Contratto di filiera Trentingrana. Albasini: “Il sostegno del credito cooperativo trentino c’è sempre stato ed è per noi fondamentale”
Il presidente di Concast ribadisce il ruolo storico di Cassa Centrale Banca e delle Casse Rurali del territorio nel supporto alla filiera lattiero-casearia trentina. Il progetto di cui si è parlato in questi giorni ha avuto inizio tre anni fa e rientra nel V bando dei contratti di filiera del Masaf e prevede contributi pubblici (PNRR) per le aziende aderenti.
In merito alle notizie diffuse in questi giorni e all’interrogazione presentata nella giornata di ieri sul tema, Concast – Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini interviene per chiarire il contesto dell’operazione collegata al contratto di filiera “Trentingrana: il sapore della qualità e della sostenibilità”.
Si precisa innanzitutto che la Federazione Trentina della Cooperazione è pienamente a conoscenza dell’iniziativa ed è consapevole del fatto che si tratti di un progetto di carattere nazionale, iniziato tre anni fa e sviluppato nell’ambito del V bando dei contratti di filiera promosso dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Il valore complessivo dell’intervento supera i 43 milioni di euro, 35,5 milioni dei quali, investiti in Trentino. Altri 3 milioni destinati alla ricerca universitaria (parte dei quali interessano di gruppi di ricerca FEM) e i restanti 6.5 milioni investiti al di fuori della regione come previsto dal principio di interregionalità del bando.
Della quota circa 17,5 milioni riguardano direttamente investimenti del Consorzio Trentingrana, definiti attraverso le procedure previste dal bando nazionale, con valutazioni tecniche e perizie ministeriali. Fondi che si aggiungono alle linee di intervento già messe in campo dalla Provincia Autonoma di Trento.
Concast ha svolto il ruolo di capofila della filiera, coinvolgendo due caseifici cooperativi soci del consorzio e la Federazione Provinciale Allevatori, anch'essi beneficiari dei contributi assegnati nell'ambito di questo progetto finanziato con fondi PNRR.
L’iniziativa ha inoltre interessato 20 aziende zootecniche trentine che otterranno contributi pubblici a fondo perduto pari al 60% degli investimenti effettuati, destinati in particolare al miglioramento delle strutture aziendali, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione delle attività produttive.
In questo contesto il gruppo BCC Iccrea interviene nell’ambito della struttura prevista dallo strumento nazionale dei contratti di filiera, in qualità di soggetto finanziatore del progetto, e non perché selezionato da Concast come partner finanziario privilegiato.
“Il sostegno del credito cooperativo trentino alla nostra realtà c’è sempre stato ed è fondamentale - sottolinea il presidente di Concast Stefano Albasini - Siamo grati a Cassa Centrale Banca e alle Casse Rurali del territorio per la presenza costante e per il notevole supporto assicurato nel tempo alla nostra attività e all’intera filiera. Supporto che, anche nell’ultimo periodo, questo sistema bancario ha voluto implementare”.
Attraverso Cassa Centrale e le Casse Rurali trentine, il credito cooperativo rappresenta infatti un riferimento stabile per il sostegno finanziario alle attività dei consorzi, dei caseifici sociali e delle aziende agricole del territorio, accompagnando nel tempo gli investimenti della filiera, dalle strutture aziendali agli impianti e alle infrastrutture produttive, contribuendo a garantire continuità finanziaria alla filiera e supportando anche le esigenze di liquidità legate ai conferimenti di latte.
“La filiera del formaggio in Trentino – conclude Albasini – è saldamente sostenuta e finanziata dal sistema trentino. Per questo riteniamo importante chiarire eventuali fraintendimenti: il credito cooperativo del territorio continua a essere un partner fondamentale per lo sviluppo della nostra filiera e delle comunità che ne fanno parte. Senza di esso non potremmo essere una realtà industriale di livello nazionale. Allo stesso tempo, siamo molto soddisfatti del supporto di BCC Iccrea in un progetto per noi molto rilevante in termini di opportunità sia per il Consorzio che per i caseifici collegati”.