Laboratorio di due ore scolastiche che offre un percorso riflessivo ed esperienziale finalizzato a decostruire una concezione materialistica e individualistica della felicità, oggi fortemente amplificata dai modelli di consumo e dai social media. Attraverso metodologie attive e partecipative, alunne e alunni e studentesse e studenti saranno guidati a esplorare il passaggio da una felicità intesa come “bene di consumo privato” a una felicità concepita come pratica relazionale, condivisa e generativa.
Obiettivi
- Sviluppare il pensiero critico sul consumo: riflessione sulle molteplici fonti della felicità e del benessere, andando oltre la loro riduzione a beni materiali o obiettivi di consumo
- Promuovere una concezione generativa e relazionale della felicità: consapevolezza del valore delle relazioni e della condivisione come elementi fondamentali per il benessere personale e collettivo.
- Stimolare l'autoconsapevolezza e l'espressione emotiva riconoscimento e verbalizzazione delle proprie fonti di benessere quotidiano e delle dinamiche emotive personali.
- Potenziare le competenze relazionali: collaborazione, ascolto attivo, negoziazione e mediazione attraverso attività di gruppo.
Destinatari
- classi IV e V della scuola primaria;
- classi I, II e III della scuola secondaria di primo grado.
